Danni causati da vaccinazioni, trasfusioni ed emoderivati: richiesta indennizzo

Chi ritenga di aver subito un danno irreversibile a causa di vaccinazioni, trasfusioni di sangue e somministrazione di emoderivati può presentare domanda di riconoscimento del diritto dell'indennizzo previsto dalla Legge n. 210/1992.

Il termine di tempo per la presentazione della domanda, dal momento in cui l'interessato ha avuto conoscenza del danno, è di:

  • 3 anni nei casi di danno da vaccinazione e di epatite post-trasfusionale,
  • 10 anni nei casi di infezione da HIV
  • 4 anni (dal 20.10.99) nel caso di vaccinazione antipoliomielitica non obbligatoria nel periodo di vigenza della Legge n. 695/59.

I benefici economici (di entità stabilita annualmente per legge) comprendono:

  • un indennizzo vitalizio, il cui ammontare (rivalutato annualmente) varia secondo la gravità del danno;
  • un indennizzo aggiuntivo, pari al 50% del precedente, per le persone affette da doppia patologia;
  • un importo aggiuntivo una tantum corrisposto alle sole persone danneggiate da vaccinazioni, per le quali la recente legge 229/2005 ha inoltre previsto un ulteriore indennizzo di importo correlato alla categoria già riconosciuta, corrispondente al 30%, per ogni anno, dell'indennizzo – base dovuto, per il periodo compreso tra il manifestarsi dell'evento dannoso e l'ottenimento.
  • un assegno reversibile o assegno una tantum agli eredi in caso di morte del danneggiato conseguente alle patologie individuate dalla legge.

Oltre ai benefici di carattere economico diretto, è prevista l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (ticket) limitatamente alle prestazioni necessarie alla diagnosi e alla cura delle patologie oggetto del riconoscimento.

A chi si rivolge

La Legge n. 210/1992 (art.1) prevede un riconoscimento economico a favore di soggetti danneggiati irreversibilmente da complicazioni insorte a causa di vaccinazioni, trasfusioni di sangue e somministrazione di emoderivati, che ne facciano richiesta.

Nel dettagli i beneficiari sono:

  1. Persone che hanno riportato lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente dell'integrità psicofisica a seguito di:
    • vaccinazioni obbligatorie per legge o per ordinanza di una autorità sanitaria;
    • vaccinazioni non obbligatorie ma effettuate per motivi di lavoro o per incarichi d'ufficio o per poter accedere ad uno stato estero;
    • vaccinazioni non obbligatorie ma effettuate in soggetti a rischio operanti in strutture sanitarie ospedaliere;
    • vaccinazione antipoliomielitica non obbligatoria nel periodo di vigenza della legge 30 luglio 1959, n. 695 (L. 14 ottobre 1999, n. 362, art. 3, c. 3);
  2. Persone non vaccinate che hanno riportato, a seguito ed in conseguenza di contatto con persona vaccinata, lesioni o infermità dalle quali sia derivata una menomazione permanente dell'integrità psico-fisica;
  3. Persone contagiate da virus HIV o da virus dell'epatite (ad es: HBV, HCV) a seguito di somministrazione di sangue o suoi derivati, sia periodica (ad es. soggetti affetti da emofilia, talassemia, ecc.) sia occasionale (ad es. in occasione di intervento chirurgico, ecc.);
  4. Personale sanitario di ogni ordine e grado che abbia contratto l'infezione da HIV durante il servizio, a seguito di contatto diretto con sangue o suoi derivati provenienti da soggetti affetti da infezione da HIV.
  5. Operatori sanitari che, in occasione di servizio e durante il medesimo, abbiano riportato danni permanenti all'integrità psico-fisica conseguenti a infezione contratta a seguito di contatto con sangue e suoi derivati provenienti da soggetti affetti da epatiti (Corte Costituzionale, sentenza 476 del 26 novembre 2002);
  6. Persone che risultino contagiate da HIV o da epatiti virali dal proprio coniuge appartenente ad una delle categorie di persone sopra indicate e per le quali sia già stato riconosciuto il diritto all'indennizzo ai sensi della legge 210/92, nonché i figli dei medesimi contagiati durante la gestazione (art. 2, comma 7, L. 210/92)
  7. Eredi di persona danneggiata che, dopo aver presentato la domanda in vita, muoia prima di percepire l'indennizzo. Agli eredi, in questo caso, compete la quota ereditaria, testamentaria o legittima, delle rate di indennizzo maturate dalla data di presentazione della domanda sino al giorno della morte (compreso) del danneggiato;
  8. Parenti aventi diritto (nell'ordine: il coniuge, i figli, i genitori, i fratelli minorenni, i fratelli maggiorenni), dietro specifica domanda, qualora a causa delle vaccinazioni o delle infermità previste dalla L. 210/92 sia derivata la morte del danneggiato. Gli aventi diritto possono optare fra un assegno reversibile per 15 anni o un assegno una tantum.

Come accedere

Per attivare la pratica di riconoscimento del diritto dell'indennizzo è necessario presentare domanda (a mezzo telefono, oppure via posta o via e-mail) al Servizio di Medicina Legale dell'ASL della Provincia di Como, durante gli orari di apertura al pubblico della Segreteria.

Il Servizio di Medicina Legale provvede all'istruttoria della domanda e a trasmettere la pratica, una volta completa di tutta la documentazione necessaria, alla Commissione Medica Ospedaliera competente per l'espressione del giudizio medico legale.

Documenti necessari

La documentazione richiesta varia secondo le numerose categorie e sottocategorie di danno ed indennizzo.

I documenti quasi sempre richiesti sono:

  • cartella/e clinica/e dei ricoveri nel corso dei quali sono stati somministrati trasfusioni od emoderivati
  • certificato di vaccinazione con dati dei vaccini somministrati
  • esami ematochimici/immunologici e strumentali attestanti l'epoca della prima diagnosi di malattia
  • esami ematochimici/immunologici e strumentali attestanti lo stato attuale della malattia per esistenza e gravità
  • cartella clinica relativa al decesso (nel caso morte del presunto danneggiato, o morte del danneggiato causalmente correlata alla malattia già riconosciuta

In caso non siano già presenti nelle cartelle cliniche, il Servizio provvede a richiedere ai Centri Trasfusionali, per tramite delle Direzioni Sanitarie competenti, i dati sui donatori.

Moduli necessari

È consigliato, non obbligatorio, l'uso del modello di Domanda di indennizzo.

Vengono comunque accettate tutte le istanze che contengono i seguenti dati obbligatori:

  • Dati anagrafici e codice fiscale del danneggiato
  • Dati anagrafici dell'eventuale rappresentante o rappresentanti (nel caso di minori o incapaci) o erede richiedente (in caso di morte del danneggiato)
  • Indicazione del danno per il quale si chiede l'indennizzo (danno da vaccinazione / danno da epatite post-trasfusionale / infezione da HIV)
  • Elenco della documentazione allegata
  • Indirizzo al quale inviare ogni comunicazione e recapito telefonico

Costo

La prestazione è gratuita

Dove rivolgersi

Per informazioni sul servizio e su pratiche in corso:

Segreteria Servizio di Medicina Legale:
Via Carso, 88 - 22100 Como
Tel. +39 031 370821
Fax: +39 031 370881 - 370859
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Accesso: su appuntamento
Apertura al pubblico
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