Passaporto per cani, gatti e furetti: rilascio

fac-simile passaporto europeo animali La decisione della commissione europea del 26 novembre 2003 n. 2003/803/CE, stabilisce che a partire dal 3 luglio 2004 per i movimenti intracomunitari di cani, gatti e furetti, questi siano dotati di passaporto conforme al modello stabilito riportante i seguenti dati:

  • dati anagrafici del proprietario dell’animale così come risultano in anagrafe;
  • la descrizione dell’animale con l’applicazione di una foto (facoltativa); 
  • l’identificazione dell’animale (microchip);
  • la vaccinazione antirabbica;
  • test sierologico antirabbico;
  • trattamento contro le zecche;
  • trattamento contro l’echinococcus;
  • altre vaccinazioni;
  • esame clinico;
  • legalizzazione

Il suddetto passaporto viene rilasciato dal Distretto Veterinario competente per territorio.


Per l'introduzione di cani, gatti e furetti nel Regno Unito, Irlanda, Svezia e Malta fino al 3 luglio 2009, gli animali devono:

  • essere identificati mediante microchip;
  • essere sottoposti a trattamento specifico nei confronti dell'echinococco e delle zecche;
  • non possono essere introdotti animali sotto i tre mesi di età.

Per l'espatrio e la reintroduzione di animali verso paesi non comunitari è sempre bene chiedere informazioni, al Servizio Veterinario dell'ASL di competenza oltre che alle Ambasciate o Consolati presenti in Italia, riguardo eventuali particolari disposizioni sulla movimentazioni degli animali da compagnia.

Si fa presente che in linea generale esiste l'obbligo della titolazione anticorpale nei confronti del virus della rabbia per l'introduzione o la reintroduzione di cani, gatti  e  furetti provenienti da Stati extracomunitari fatti salvi quegli Stati che rientrano nell'elenco in continua evoluzione predisposto dal Ministero della Salute, per i quali tale obbligo non è previsto (contattare il Servizio Veterinario per informazioni ). 

Il controllo della titolazione anticorpale deve essere eseguito 20-30 giorni dopo l'esecuzione della vaccinazione antirabbica nei 3 mesi precedenti l'introduzione in Italia. È possibile derogare a ciò se il controllo è eseguito prima dell'espatrio sempre rispettando la tempistica di vaccinazione - prelievo .

Maggiori informazioni

Cerca nel sito

ATTENZIONE: I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Proseguendo con l'utilizzo del sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni