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ANTIULCERA
Farmaci che proteggono lo stomaco dall’azione degli acidi gastrici
  

ANTAGONISTI H2
  
Quali sono

Ranitidina, Cimetidina, Famotidina e Nizatidina.
  
A che cosa servono
Guariscono l’ulcera gastrica e duodenale attraverso la riduzione della secrezione acida gastrica; possono essere efficaci nel sollievo dei sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo. L’ulcera è una lesione che può svilupparsi sulla mucosa dello stomaco (ulcera gastrica), o del duodeno, la prima parte dell’intestino dopo lo stomaco (ulcera duodenale).
  
Dove si trovano
in farmacia

Quando è necessario assumerli
In presenza di dolore nella parte alta dell’addome talvolta attenuato dal cibo, quando si ha difficoltà nella digestione (pienezza, eruttazioni), in caso di bruciore dello stomaco e acidità. In genere i sintomi sono gli stessi per ulcera gastrica e duodenale.
La prescrizione medica a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) può essere effettuata solo rispettando rigorosamente le indicazioni ministeriali riportate nelle note a pagina 34 oppure nella scheda tecnica del farmaco.
  
Come agiscono
Lo stomaco possiede la capacità di produrre acido cloridrico altamente concentrato (0.16 mol/L) necessario a distruggere i batteri ingeriti. L’acido cloridrico però è anche coinvolto nelle patologie della mucosa esofagea e gastroduodenale (quindi dello stomaco stesso). Sebbene l’acido non sia il responsabile del reflusso gastroesofageo, il suo prolungato contatto con la mucosa esofagea determina la comparsa di bruciore e acidità. Le lesioni della mucosa correlate a stress, che si osservano nei pazienti, sembrano essere determinate in parte dall’acido gastrico. L’acido ha, dunque, nelle patologie gastriche sempre un ruolo centrale, per cui la sua soppressione costituisce una terapia efficace.
Una sostanza nota come istamina, è la più potente stimolatrice della secrezione cloridrica. Gli antagonisti H2 bloccano l’azione dell’istamina, inibendo così la produzione a livello gastrico di acido.
  
Come e quando assumere il farmaco
In generale, e salvo diversa indicazione del medico,il farmaco va assunto, per via orale, alla sera prima di coricarsi, se è necessaria un’unica somministrazione; al mattino e alla sera, se sono richieste due somministrazioni.
  
Quali sono le reazioni avverse
Possono manifestarsi disturbi come: confusione mentale, vertigini, sonnolenza.
Più raramente, diarrea, orticaria, impotenza, ecc.

Come avere gli antagonisti H2
Gli ANTAGONISTI H2 sono prescrivibili con ricetta medica. Per essere forniti a carico del Servizio Sanitario Nazionale,ad eccezione di eventuale ticket, è necessario rispettare la nota AIFA n. 48.


PRAZOLI
  
Quali sono
Omeprazolo, Rabeprazolo, Esomeprazolo, Lansoprazolo e Pantoprazolo.
  
A che cosa servono
Sono efficaci nel trattamento dell’ulcera gastrica e duodenale, sono usati nell’eradicazione di Helicobacter pylori in combinazione con antibiotici e possono essere usati come trattamento nella malattia da reflusso gastroesofageo.
  
Dove si trovano
in farmacia
  
Quando è necessario assumerli
In presenza di dolore nella parte alta dell’addome e in caso di bruciore all’esofago e allo stomaco. In genere i sintomi sono gli stessi per ulcera gastrica e duodenale. La prescrizione medica a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) può essere effettuata solo rispettando rigorosamente le indicazioni ministeriali riportate nelle note oppure nella scheda tecnica
del farmaco.
  
Come agiscono
Il rivestimento dello stomaco contiene milioni di cellule speciali che producono acido attraverso particolari pompe, dette protoniche, il cui compito è quello di produrre l’acido che serve per la digestione del cibo. I prazoli disattivano, ovvero “spengono”, alcune di queste pompe mantenendo così la produzione di acido sotto controllo. Riducendo la produzione di acido nello stomaco, si riduce la quantità di acido che ritorna nell’esofago (causa del reflusso), pur mantenendo la quantità di acido necessaria a gestire il processo digestivo. Una produzione eccessiva di acido prolungata nel tempo può consumare o erodere il delicato rivestimento dell’esofago e dello stomaco, determinando dolore e bruciore. I prazoli, dunque, facilitano la guarigione da questo danno.
  
Come e quando assumere il farmaco
In generale, e salvo diversa indicazione del medico, il farmaco va assunto, per via orale, prima della colazione al mattino, in genere in dose unica giornaliera. Le capsule vanno inghiottite intere, senza rompere o masticare.
  
Che cosa fare in seguito alla terapia
La modifica degli stili di vita e delle cosiddette “abitudini superflue” andrebbero fissati come nuovo obiettivo, come la riduzione del peso corporeo nei soggetti obesi od in sovrappeso, un’attenta igiene alimentare, evitando pasti troppo abbondanti ed abolendo, soprattuto nel pasto serale i seguenti comportamenti: assunzione di bevande gassate, fritture, cibi speziati, fumo, alcool, super
alcoolici, cioccolata e menta.
  
Quali sono le reazioni avverse
Talora possono comparire disturbi quali: diarrea, nausea, vomito, dolore allo stomaco, stitichezza, mal di testa, vertigini, comparsa di macchie scure sulla pelle, ecc.
  
Che cosa fare in caso di rezione avversa
Bisogna avvertire prontamente il proprio medico o il farmacista dell’insorgenza di ogni disturbo che si avverte in seguito all’assunzione del farmaco ed eventualmente informare della comparsa della reazione avversa la propria ASL, compilando l’apposita scheda (ricorda… la puoi sempre richiedere al tuo medico o al farmacista, oppure puoi utilizzare direttamente la scheda allegata).

Come avere i prazoli
I PRAZOLI sono prescrivibili con ricetta medica. Per essere forniti a carico del Servizio Sanitario Nazionale, ad eccezione di eventuale ticket, è necessario rispettare le note AIFA n. 1 e n. 48.

Tipologia:
Farmacie di turno
Farmacie aperte

Zona:

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