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FARMACI
Un farmaco o specialità medicinale è un preparato farmaceutico, autorizzato sulla base di studi sperimentali completi, che esercita una determinata azione sull’organismo, o più precisamente su un determinato processo biologico all’interno di esso. I farmaci vengono utilizzati in medicina a scopo terapeutico per curare malattie e a scopo preventivo per difendere il paziente da minacce alla sua salute.
  
Più propriamente per farmaco si intende il principio attivo di un preparato farmaceutico, che è la sostanza principale, ad esso vengono aggiunti una serie di eccipienti per facilitare la somministrazione al paziente nel modo più appropriato. L’ASL della Provincia e in particolare il Servizio Assistenza Farmaceutica, già da diversi anni si è impegnata a incentivare e diffondere una cultura del buon uso dei farmaci nella convinzione che una corretta informazione in campo sanitario, ed in particolare in ambito farmacologico, permette un accesso consapevole, sicuro ed appropriato alle terapie.
  
I farmaci, infatti, vanno considerati come una risorsa preziosa per la nostra salute ed è pertanto di fondamentale importanza che vengano utilizzati in modo appropriato al fine di ottenere gli effetti terapeutici riducendo al minimo gli eventi avversi. In questa sezione si riportano preziose informazioni elencate nei vari approfondimenti qui a fianco indicati.
    
FARMACI ESTERI
Con la definizione “farmaci esteri” si intende tutti quei farmaci che non sono autorizzati all’immissione in commercio in Italia – cioè che non hanno AIC italiana – ma che sono commercializzati in altri Paesi, sia europei sia extraeuropei, per determinate indicazioni registrate e che possono essere importati sul territorio nazionale qualora il Medico consideri tale terapia indispensabile ed insostituibile.
  
Quando un farmaco non sia reperibile sul territorio Nazionale o sia temporaneamente carente, l’AIFA può autorizzare direttamente l’acquisto del medicinale per il tramite delle Aziende Sanitarie Locali e/o delle Aziende Ospedaliere.
  
L ’Importazione da parte delle ASL e/o delle Aziende Ospedaliere avviene mediante la compilazione da parte del Medico richiedente, per il singolo paziente, di una prescrizione particolare detta “Assunzione di Responsabilità all’Importazione”, sempre previa autorizzazione da parte dall’AIFA.
Un Medico può importare direttamente un medicinale non commercializzato in Italia o temporaneamente carente, inviando al Ministero della Salute una documentazione specifica e dettagliata (riportante i dati del Medico e del Paziente, il tipo di medicinale, l’uso terapeutico, il consenso informato, ecc.) ai sensi dell’art. 2 del D.M. 11 febbraio 1997.
  
La Circolare della Regione Lombardia H1.2000.0023684 del 03/04/2000 dispone per i farmaci esteri, non registrati in Italia, l’acquisto da parte delle ASL per pazienti residenti nel territorio di competenza, seguiti da Ospedali ubicati in territorio diverso da quello dell’ASL; i farmaci esteri di utilizzo domiciliare  sono forniti gratuitamente a quei pazienti che iniziano la terapia in ambiente ospedaliero.
Ad oggi vengono dispensati dal Servizio Assistenza Farmaceutica dell’ASL diversi farmaci prodotti e commercializzati all’estero, ad esempio la Talidomide, l’Acadione, il Florinef, l’Idrocortisone, ecc.
  
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FARMACI EQUIVALENTI
I farmaci equivalenti sono quei farmaci non più coperti da brevetto che a differenza delle specialità medicinali vengono commercializzati direttamente con il nome del principio attivo. Il farmaco equivalente deve essere per legge “bioequivalente” alla specialità medicinale registrata, deve cioè avere lo stesso principio attivo presente nella medesima dose, la stessa forma farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche.
  
Per queste sue caratteristiche il farmaco equivalente è sicuro ed efficace.
La bioequivalenza è un principio fondamentale poiché attesta che i due medicinali, quello registrato e l’equivalente, hanno lo stesso comportamento terapeutico qualitativo e quantitativo, cioè stessa dose di principio attivo pari efficacia terapeutica, uguale potenza dell'azione, tempo di comparsa dell'effetto e della sua durata, identici effetti collaterali e loro incidenza.
  
L'unica, importante differenza fra specialità medicinale e farmaco equivalente è nel prezzo di vendita. La legge prevede infatti che il medicinale equivalente deve avere un prezzo inferiore, al momento della sua immissione in commercio, di almeno il 20% del prezzo della specialità di riferimento perchè il prezzo di un medicinale brevettato tiene conto dei costi sostenuti dall'azienda farmaceutica per scoprire e sintetizzare il nuovo principio attivo. Scaduto il brevetto sul principio attivo, i medicinali che lo contengono possono essere prodotti e venduti anche da altre aziende farmaceutiche, senza alcuna spesa per la ricerca, consentendo così di avere un prezzo più basso.
  
Per i farmaci equivalenti soggetti a Nota AIFA si sottolinea la necessità del rispetto di quanto stabilito nelle nuove Note AIFA 2007 pubblicate con gazzetta Ufficiale n° 7 del 10 gennaio 2007.
  
I medicinali equivalenti  sono una risorsa importante e necessaria per razionalizzare la sempre più crescente spesa farmaceutica. In Italia sono ancora poco utilizzati, al contrario di molti stati europei dove questa importante risorsa è già utilizzata da tempo, grazie anche alle numerose azioni messe in atto volte a sostenere la diffusione dei farmaci equivalenti stessi.
  
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Tipologia:
Farmacie di turno
Farmacie aperte

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